Comunicazione e legislazione degli integratori alimentari

Rivista : Anno 40/Numero 3
Autori/Authors : Sciarroni M.

Il settore salutistico e del benessere psico-fisico è sempre più proiettato verso la ricerca di un’alimentazione corretta ed equilibrata. È ormai un dato incontrovertibile l’efficacia benefica di taluni prodotti alimentari, i quali svolgono un’azione di prevenzione in grado di migliorare lo stato di salute e di ridurre il rischio di malattie. In virtù di ciò i consumatori sembrano rivolgere maggiore interesse alla qualità degli alimenti e, inoltre, prestare particolare attenzione alle campagne educative e formative promosse dagli enti preposti. Tutto questo, però, risulta disatteso da stili di vita caotici e frenetici, caratterizzati da tendenze a mangiare in modo disordinato e veloce, scarsa cultura alimentare, poca conoscenza dei criteri di conservazione e di cottura degli alimenti. Vengono, così, ad essere trascurati i necessari apporti nutrizionali per l’organismo.
Si aggiungono, altresì, le abitudini sedentarie che, associate ai ritmi di vita stressanti, comportano il rischio di una maggiore esposizione a malattie quali l’ipertensione, il diabete, l’obesità.
Gli integratori alimentari costituiscono “una fonte concentrata di sostanze” quali le vitamine, i minerali, gli aminoacidi, le fibre che possono migliorare le condizioni di salute, ridurre il rischio di sviluppare malattie, nonché rafforzare i sistemi immunitari. Deve essere precisato che l’utilizzo di tali prodotti non può prescindere dal consiglio del professionista sanitario e, comunque, non dovrebbero essere assunti per periodi di tempo troppo lunghi. In merito alla disciplina degli integratori alimentari trova applicazione la Direttiva 2002/46/CE, con la quale il legislatore Europeo ha inteso sia riavvicinare e armonizzare le legislazioni degli stati membri in relazione a tali prodotti, e sia assicurare un maggiore livello di tutela della salute. Al contempo ha imposto che gli integratori abbiano un’etichettatura chiara e trasparente, affinché giungano ai consumatori informazioni adeguate e appropriate. La suindicata Direttiva è stata recepita in Italia attraverso il D.lgs 169/2004, il quale ha puntualizzato il ruolo e lo scopo degli integratori, mostrando grande interesse proprio per l’etichettatura e per le indicazioni presenti nella stessa. Si segnala la presenza di numerose circolari del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali relative alle problematiche riconducibili a possibili reazioni contrarie durante l’assunzione di integratori che non siano segnalate in etichetta.
Dopo un breve excursus relativo alla normativa applicabile agli integratori alimentari, in particolare sulla definizione di integratore alimentare, si sono tracciate le differenze con i medicinali e con i prodotti dietetici. In seguito si è focalizzata l’attenzione sulle tecniche di informazione e di commercializzazione al fine di verificare l’effettività della tutela del consumatore.

Autore per corrispondenza: 

Monica Sciarroni
Foro di Roma
e-mail sciarroni.m@libero.it



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