Bucarelli F.M.

La qualità della ristorazione al servizio dell’educazione

Rivista : Anno 40/Numero 1
Autori/Authors : Bucarelli F.M.

A partire dagli anni ’90 in tutto il mondo si è registrato un drastico incremento dell’incidenza dell’obesità infantile e giovanile, con conseguente diffusione di patologie metaboliche e osteoarticolari invalidanti (Orsi C.M., 2011; Abrams P., 2011). Una quota sempre crescente della popolazione giovanile è costretta ad affrontare inabilità lavorative e sociali derivanti da questa “Pandemia Nutrizionale” e, in assenza di efficaci politiche di prevenzione, nel prossimo futuro si potrebbe prospettare una riduzione della aspettativa di vita della popolazione (Raymond S.U., 2006). In contrasto con la qualità salutistica della dieta mediterranea, il nostro territorio è uno dei più colpiti da questa pandemia nutrizionale (Lobstein T., 2003). L’obesità infantile è un fenomeno nuovo che ha colto impreparata la società contemporanea. Negli ultimi anni la comunità scientifica sta sviluppando ricerche multidisciplinari per comprendere le cause del problema e sviluppare efficaci strumenti di prevenzione e cura (Caroli M., 2004). L’obesità infantile può essere considerato l’effetto di una inabilità del bambino ad adattarsi ad un ambiente sociale obeso-genico. La capacità di adattamento è correlata a fattori genetici ed educativi/culturali (Boyd Swinburn M.D., 1999).

Back to top