Ceni L.

Emergenza educativa. Un approccio antropologico all’educazione alimentare per la prevenzione della malnutrizione

Rivista : Anno 40/Numero 1
Autori/Authors : Ceni L.

La parola emergenza è stata usata da Benedetto XVI in due precise occasioni in cui ha incoraggiato la Diocesi di Roma ad uno speciale impegno nell’ambito dell’educazione: il discorso di apertura del Convegno della Diocesi l’11 giugno del 2007 e la Lettera alla Diocesi e alla Città di Roma sul compito urgente dell’educazione del 21 gennaio del 2008. Il termine emergenza indica una situazione imprevista di crisi o di pericolo da affrontare con tempestività e risolutezza. Sono passati più di tre anni dagli appelli del Santo Padre ed è doloroso constatare che forse abbiamo accettato di vivere in uno “stato di emergenza”. Per non cedere a sterili pessimismi, passo a delineare gli elementi possibili di questa crisi. La prima è la crisi degli adulti o meglio la crisi dell’autorità. In un recente articolo di Paola Bignardi, comparso su piùvoce.net, la saggista ci propone in tre ordini le manifestazioni di questa crisi: il timore di condizionare, segno del relativismo dominante secondo cui la misura delle cose sono l’io e le sue voglie, e che non permette di trasmettere verità o valori, ma solo opinioni, punti di vista, modi di intendere che ognuno si orienta a seguire in base alle voglie, appunto. C’è poi la fatica dell’esercizio dell’autorità perché difendere posizioni di equilibrio e, ancor prima, trovare l’equilibrio tra autorità e disciplina, tra rischio della libertà e rispetto dei ruoli, è un compito per il quale non riceviamo nessuna formazione come educatori e la fatica dell’apprendimento, e la tenacia per mantenere questo abito, logora. I genitori, gli insegnanti si trasformano nei “compagnoni” dei figli o degli allievi e questo, molte volte, anziché favorire il passaggio dall’adolescenza all’età adulta riporta molti adulti a patetici comportamenti adolescenziali che non giovano sicuramente né ai giovani né a loro stessi. Una terza manifestazione è la trasformazione dell’autorità in autoritarismo e l’adozione della “pedagogia della disciplina”: l’adulto che non ha ragioni impone la sua ragione, non corre nessun rischio perché adotta il sistema del controllo e il giovane subisce o si ribella, ma certamente non cresce libero e felice.

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