Di Folco U.

Effetti di un preparato nutraceutico a base di succo di bergamotto nella sindrome metabolica: uno studio pilota

Rivista : Anno 46/Numero 2

Sommario

Considerando l’importanza della prevenzione cardiovascolare, attraverso la riduzione dei fattori di rischio, negli ultimi anni è andato sempre più diffondendosi l’utilizzo di integratori alimentari a base di sostanze naturali ad azione ipolipemizzante e ipoglicemizzante, il cui impiego clinico è supportato da dati scientifici universalmente riconosciuti. Tra queste sostanze si annoverano gli steroli vegetali, il riso rosso fermentato, i policosanoli, il carciofo, la berberina ed altre. L’evidenza sperimentale ed epidemiologica suggerisce che i polifenoli alimentari, in particolare i flavonoidi, possono avere un ruolo nel migliorare l’aterosclerosi, grazie ad un effetto pleiotropico antiinfiammatorio ed antiossidante proposto come meccanismo sottostante.
Scopo: in recenti studi si è dimostrato che il succo ed albedo del Bergamotto (Citrus Bergamia Risso et Poiteau), pianta endemica che cresce in una porzione limitata della costa ionica della regione Calabria, presentano un profilo unico ed un alto contenuto di flavonoidi e glicosidi, come la neoeriocitrina, neoesperidina, naringina, rutina, neodesmina, roifolina e poncirina. Scopo è stato quello di valutare l’effetto, dell’introduzione nella dieta di un integratore alimentare contenente bergamotto, sulle frazioni lipidiche, profilo glicemico, proteina c reattiva in pazienti dismetabolici non in trattamento farmacologico.
Metodi: sono stati arruolati 80 pazienti dismetabolici adulti (50% F), età 45 ± 5 anni, in sovrappeso, randomizzati in 2 gruppi: il gruppo A (40) di controllo che segue solo dieta personalizzata ipocaloricaipoglicidica frazionata mentre i pazienti del gruppo B (40) integrano la dieta con un composto nutraceutico a base di bergamotto, 1 compressa / die. Tutti i pazienti hanno firmato il consenso informato.
Risultati: i pazienti nel gruppo d’intervento mostravano una riduzione significativa, rispetto al controllo, del colesterolo totale (-23%), LDL-C (-32%), trigliceridi (-23%), glicemia (-15%), PCR (-40%) e un aumento significativo dell’HDL-C (+14%).
Conclusione
: le nostre osservazioni mostrano la necessità di integrare un corretto stile di vita alimentare con un nutraceutico, affinché si possa ottenere un miglior profilo metabolico in pazienti dismetabolici.

Back to top