Fiorino P.

Nuove teorie sulla crescita vegetativa e sulla formazione del fiore in olivo coltivato

Rivista : Anno 42/Numero 1

Riassunto
L’intensificazione della coltivazione dell’olivo pone all’attenzione, accanto agli studi sulle qualità del prodotto, anche l’innovazione delle conoscenze e delle applicazioni nei due settori “gestione della capacità produttiva delle piante” e “gestione della chioma”; le attuali pratiche olivicole, basate ancora su conoscenze empiriche, legate alla tradizione, devono adeguarsi e svilupparsi tenendo conto che la scelta del materiale vegetale e gli interventi di potatura devono essere correlati alla conoscenza dei fenomeni che regolano la crescita nella specie ed i meccanismi di fioritura nelle singole cultivar.
In riferimento alla gestione della produzione, vengono riportati i dati sulle diverse velocità con cui le cultivar saggiate entrano in produzione. Il fenomeno dell’”aging”, cioè di quel processo che deve subire un meristema in accrescimento prima di acquisire la capacità di depositare gemme a fiore, risulta procedere con velocità legate alla matrice genetica (cultivar) determinando differenze importanti nell’entrata in produzione che, nelle condizioni sperimentali descritte, risulta di due cicli vegetativi per “Arbequina” e “Koroneiki”, per arrivare fino a quattro cicli per la cv Frantoio. In riferimento alla gestione della chioma, viene indicata la differente specializzazione delle gemme presenti nello stesso nodo al momento della sua formazione. In un nodo alla base di ogni foglia coesistono una gemma principale la cui funzione a maturità del ramo risulta essere principalmente riproduttiva, ed una o più sottogemme a funzione prevalentemente vegetativa, destinate a ricreare l’architettura della pianta e nuova vegetazione in grado di occupare lo spazio. Gli apici dei nuovi germogli provenienti da sottogemme danno inizio ad un nuovo ciclo di “aging” che nel tempo determinerà le produzioni successive.
La risposta all’asportazione di tratti più o meno lunghi (cimatura e spuntatura) dei nuovi germogli determina la schiusura più o meno rapida di gemme principali immediatamente sotto il punto di intervento (acrotonia), con lo sviluppo di rami del tipo rami anticipati e quindi in possesso del livello di “aging” portato dalle gemme che li hanno generati.
L’uso della potatura per ottenere nuova vegetazione da gemme latenti o nuova vegetazione produttiva da gemme principali attraverso cimature estive rende possibile una gestione della chioma innovativa, attraverso l’applicazione della potatura verde anche in olivo.

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