Viola P.

Attività biologiche degli isomeri coniugati degli acidi grassi essenziali linoleico e α-linolenico

Rivista : Anno 43/Numero 1
Autori/Authors : Viola P.

Sommario
Nel 1929 G. O. Burr pubblicò i risultati delle sue ricerche nelle quali poneva in evidenza come, per la vita dei mammiferi, fosse indispensabile la presenza di alcuni acidi grassi polinsaturi e, precisamente, il linoleico (18:2 ω-6) e l’α-linolenico (18:3 ω-3), entrambi a 18 atomi di carbonio, ma rispettivamente, con due e tre doppi legami nella catena. Tali acidi grassi non possono essere sintetizzati dall’organismo e furono perciò definiti “essenziali”, o EFA (Essential Fatty Acids), al pari degli aminoacidi essenziali e delle vitamine. La posizione del primo doppio legame nella catena rispetto al metile caratterizza diversità fisico-chimica dell’acido grasso (ω-6, oppure ω-3) e la diversa attività biologica che può essere anche antagonista. Altrettanto importante nei due polinsaturi è la posizione nella catena del successivo doppio legame, così come la formazione dei lunga catena (LCPUFA) nei quali il doppio legame deve essere sempre alternato da due legami semplici (-CH2-CH=CH-CH2-CH=CH-CH2-). È possibile tuttavia che in natura si possa verificare una mutazione della posizione dei doppi legami nella catena , i quali, invece di essere alternati da due legami semplici, sono alternati da uno solo (posizione coniugata). Tale mutazione modifica le attività biologiche degli EFA, evento che per molto tempo fu considerato in senso negativo. Attualmente sono emersi numerosi studi che hanno posto in evidenza insospettate attività positive degli isomeri coniugati degli EFA, in particolare per quanto riguarda l’acido linoleico (18:2 ω-6), dotate di effetto terapeutico.

Abstract
In 1929 G.O. Burr published the results of his research in which he showed how certain polyunsaturated fatty acids are indispensable for mammals. These fatty acids are linoleic (18:2 ω-6) and α-linolenic (18:3 ω-3), both with 18 carbon atoms, with the former having two and the latter three double bonds in their chains. These fatty acids are not synthesized by the body and so were called “essential”, or EFA (Essential Fatty Acids), on a par with essential amino acids and vitamins. The position of the chain’s first double bond with respect to methyl decides the fatty acid’s physiochemical diversity (ω-6, o ω-3) and their different biological activity which can also be antagonistic. Also important is the successive double bond’s position in the chain, as the formation of long chains (LCPUFA) in which the double bond must always alternate with two simple bonds (-CH2-CH=CHCH2-CH=CH-CH2-. However, in Nature it is possible to find a mutation in the double bond’s position in the chain wherein instead of being alternating with two simple bonds, they alternate with only one (conjugated position). This mutation modifies the biological activity of EFA, an event considered in the past to have negative connotations. Today, however, many studies have shown the unsuspected positive activity of conjugated EFA isomers, especially with regards to Linoleic acid (18:2 ω-6), seen to have therapeutic properties.

Attività favorevoli dell’olio di oliva extravergine nella prevenzione dell’invecchiamento

Rivista : Anno 41/Numero 2
Autori/Authors : Viola P. Audisio M.

L’evoluzione della senescenza è un aspetto molto complesso e multifattoriale, in cui partecipano numerose componenti biologiche ed ambientali, tra le quali un ruolo importante viene giocato dall’alimentazione. Esistono diverse teorie atte a spiegarne evoluzione, ma l’attività perossidativa svolta dai radicali liberi dell’ossigeno sulle macromolecole (in particolare sui polinsaturi ω‐6 e il DNA) sta assumendo ogni giorno di più un preciso significato patogenetico, così come nello stile di vita appare importante il mantenimento delle attività sociali ed intellettive.
Quanto all’aspetto nutrizionale ci sembra di poter affermare l’importanza di rispettare la Dieta Mediterranea, rappresentata da un elevato consumo di vegetali freschi, maturi e pigmentati (che assicurano un’adeguata introduzione di antiossidanti, vitamine e minerali). A questi si associa un equilibrato consumo di grassi alimentari (con un corretto rapporto di polinsaturi ω‐6/ω‐3), di carboidrati complessi ed una adeguata quantità di proteine animali indispensabile per l’assunzione degli aminoacidi essenziali, della vitamina B12, del ferro‐eme e del calcio biodisponibile) tra cui in particolare il pesce azzurro (sardine, sgombri e tonno) per la ricchezza in polinsaturi ω‐3 a lunga catena. Un posto di rilievo viene assunto dall’olio di oliva extravergine per l’equilibrata composizione in acidi grassi e per la ricchezza in componenti minori, tra cui alcuni agenti antiossidanti dotati di elevata attività tocoferolo, carotenoidi, polifenoli).L’evoluzione della senescenza è un aspetto molto complesso e multifattoriale, in cui partecipano numerose componenti biologiche ed ambientali, tra le quali un ruolo importante viene giocato dall’alimentazione. Esistono diverse teorie atte a spiegarne evoluzione, ma l’attività perossidativa svolta dai radicali liberi dell’ossigeno sulle macromolecole (in particolare sui polinsaturi ω‐6 e il DNA) sta assumendo ogni giorno di più un preciso significato patogenetico, così come nello stile di vita appare importante il mantenimento delle attività sociali ed intellettive.
Quanto all’aspetto nutrizionale ci sembra di poter affermare l’importanza di rispettare la Dieta Mediterranea, rappresentata da un elevato consumo di vegetali freschi, maturi e pigmentati (che assicurano un’adeguata introduzione di antiossidanti, vitamine e minerali). A questi si associa un equilibrato consumo di grassi alimentari (con un corretto rapporto di polinsaturi ω‐6/ω‐3), di carboidrati complessi ed una adeguata quantità di proteine animali (indispensabile per l’assunzione degli aminoacidi essenziali, della vitamina B12, del ferro‐eme e del calcio biodisponibile) tra cui in particolare il pesce azzurro (sardine, sgombri e tonno) per la ricchezza in polinsaturi ω‐3 a lunga catena.
Un posto di rilievo viene assunto dall’olio di oliva extravergine per l’equilibrata composizione in acidi grassi e per la ricchezza in componenti minori, tra cui alcuni agenti antiossidanti dotati di elevata attività (tocoferolo, carotenoidi, polifenoli).

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