Capacità visiva dell’anziano e antiossidanti

Autori/Authors : Pellati R.

Fra i vari interventi rivolti a proteggere la capacità visiva dell’anziano (tempestivo riconoscimento, astensione al fumo, diminuzione all’esposizione della luce ultravioletta, riduzione degli effetti collaterali di farmaci come ad esempio l’amiodarone e gli inibitori della fosfodiesterasi), è molto discussa la somministrazione di antiossidanti e la supplementazione di alcuni minerali per preve-nire la degenerazione maculare retinica.
Allen L.Pelletier (Medical College of Georgia) e Jeremy Thomas-Fawwaz R.Shaw (University of Tenessee) riferiscono sull’Organo della Fondazione Internazionale Menarini che lo studio AREDS (Age Related Eye Disease Study) ha reclutato 3.640 pazienti con degenerazione maculare retinica senile suddivisi in 4 gruppi: somministrazione di antiossidanti, antiossidanti più zinco, zinco più rame, placebo.
Nei pazienti con malattia più avanzata al mo-mento del reclutamento e trattati con antiossi-danti più zinco, sono stati descritti effetti benefici (riduzione del 27% del rischio di diminuzione della capacità visiva) rispetto ai pazienti trattati con placebo.
La somministrazione di queste supplementa-zioni va tuttavia condotta con delle precauzioni.
Nei pazienti fumatori, un’introduzione ecces-siva delle vitamine A ed E sarebbe associata ad un aumento del rischio di sviluppo di carcinoma del polmone, e probabilmente, anche di scom-penso cardiaco congestizio.
Un riesame dei dati ottenuti dallo studio AREDS suggerisce una correlazione tra l’assun-zione di supplementazioni di zinco ed un aumento del rischio di ricovero per problemi di tipo urologico.
Per quanto riguarda la prevenzione o il tratta-mento di patologie oculari diverse dalla degene-razione maculare retinica senile, non esistono dati derivanti da studi prospettici o randomizzati. Studi di tipo osservazionale condotti sull’associazione tra un’introduzione elevata di antiossidanti e lo sviluppo di cataratta hanno fornito risultati contrastanti.
Fino a quando i risultati degli studi prospettici attualmente in corso non consentiranno di identificare quali pazienti possono ottenere beneficio e quali pazienti possono andare incontro a rischi, la somministrazione cronica di routine di antiossidanti o di minerali per la prevenzione della degenerazione maculare retinica senile o di altre patologie oculari non è consigliabile in tutti i pazienti anziani. I pazienti vanno selezionati, secondo i protocolli previsti dallo studio AREDS.

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