Regressione della placca aterosclerotica

Autori/Authors : Pellati R.

Iris Shai, epidemiologo nutrizionista dell’Università Ben Gurion di BeenSheva, Negev, è riuscita a dimostrare per la prima volta che alcune diete ( a basso contenuto di grassi, a basso contenuto di carboidrati, dieta mediterranea) riescono a far regredire i restringimenti della parete arteriosa che possono condurre all’infarto e allo stroke.
La notizia dello studio israeliano comparso su “Circulation” è stata pubblicata dal mensile “Previdenza” che viene inviato a tutti i medici d’Italia iscritti all’Ordine, e quindi ha avuto una grande e capillare diffusione.
Nel loro studio Shai e coll. hanno assegnato 140 soggetti di media età (uomini e donne) ad una delle diete suddette. Circa un terzo dei par-tecipanti allo studio assumeva farmaci antiper-tensivi ed un quarto era in trattamento con statine. I ricercatori hanno tenuto sotto controllo l’aderenza dei partecipanti alla dieta prescritta, il loro peso, ed inoltre, a mezzo di ecografie tridimensionali, hanno registrato il volume e il restringimento delle arterie carotidi. Dopo due anni, nei pazienti che hanno seguito le diete, è stata rilevata una significativa riduzione del 5% nello spessore medio dell’arteria carotide, ed una riduzione dell’1% nel restringimento della parete arteriosa. Sono state inoltre rilevate modiche riduzioni della pressione arteriosa e del peso medio.
Iris Shai afferma che con una dieta sana, una modesta perdita di peso ed un lieve abbassamento della pressione arteriosa, si può ottenere una regressione della placca, che invece tenderebbe a crescere nel corso degli anni. Tutte e tre le diete saggiate hanno in comune un aumentato consumo di frutta e verdura ed un diminuito consumo di grassi pericolosi.
Robert H.Henckel (Università di Denver, Colorado, e Past President dell’American Heart Association) ha confermato che la conclusione che se ne può trarre è che la perdita di peso, indipendentemente da come la si ottenga, è utile per l’arteria carotide, e anche se l’abbassamento pressorio è risultato il più importante effetto della dieta, con la perdita di peso molte cose cambiano nella giusta direzione. È comunque importante che chiunque intenda seguire una dieta di questo genere sia pronto a farlo per un lungo periodo.

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